Secondo una denuncia apparsa su un quotidiano nazionale (Repubblica), alla scuola di
specializzazione di Cardiologia del Policlinico Umberto I di Roma, l'ospedale collegato all'Università La Sapienza, per il concorso "Malattie dell'apparato cardiovascolare" per la selezione di sei nuovi cardiologi tenuto a partire dallo scorso 6 luglio ci sarebbero stati risultati del concorso predeterminati. La vicenda è emersa a seguito di una segnalazione fatta al giornale prima dello svolgimento del concorso, in cui venivano indicati tutti i futuri vincitori, puntualmente confermati dai risultati. Il concorso "Malattie dell'apparato cardiovascolare" (codice 14.252, 15 posti disponibili) si articolava in due date e due prove, a partire dal 7 luglio. Ai sei vincitori romani segnalati si sarebbero aggiunti, sosteneva la fonte, sei candidati scelti per la seconda cattedra della Sapienza (Cardiologia 2) e tre per la cattedra di Latina, sede distaccata. Di questi successivi nove vincitori, nella mail, non si faceva nome: l'attenzione di chi segnalava era concentrata su Cardiologia 1, diretta dal professor Francesco Fedele. La mail indicava anche i sei aspiranti medici (anche qui quattro donne e due uomini) che sarebbero rimasti fuori nonostante i curricula con punteggi alti: "La prova scritta sarà valutata con voti bassi, per compensare", rivelava la mail.
L’autore della segnalazione si riferiva esplicitamente a


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Francesco Fedele, direttore di Cardiologia 1, indicando anche che uno dei vincitori sarebbe stato un medico che per tre anni aveva frequentato in più occasioni il professore, “diventando il suo autista”.  Non sappiamo se il caso in questione sia vero, o se come dice Fedele ci sia in atto un tentativo di screditare la Sapienza, ma sappiamo che queste cose succedono e da molto tempo in Italia. Intanto il rettore dell'Università romana, Luigi Frati chiederà un relazione "scritta e...


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Interessanti le affermazioni delle due studentesse sul quotidiano repubblica, perchè per la prima volta finiscono su un quotidiano nazionale, pur essendo fenomeni diffusi e da tempo noti.
http://www.repubblica.it/scuola/2013/09/20/news/scappiamo_via_dall_italia_perch_il_sistema_corrotto-66926550/?ref=fbpr
Una delle due giovani dottoresse ha perso il tutor all'ultimo momento: è andato in pensione. "Se non hai un professore di riferimento, non hai speranze di passare". O ancora "Se sei fortunata ti fanno fare la segretaria: prendi appuntamenti al primo anno, al secondo, al terzo. E poi vai a portare le raccomandate personali del prof in posta o accompagni sua madre a operarsi di cataratta: il prof era troppo impegnato. Un'indecenza".  Imbarazzante come dall'articolo emerga che il "Prof" si faceva accompagnare in auto per lo shopping

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